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Museo e Showroom di Unoaerre si trovano in
Loc. San Zeno Strada E, n. 5
52100 Arezzo (AR)

Museo storico aziendale Gori & Zucchi Riduci

Unoaerre Italia Spa, leader mondiale nel settore dell'oreficeria, il 7 marzo 1998 ha inaugurato ad Arezzo il primo Museo Italiano di Oreficeria, legato al più prezioso dei metalli e alla più prestigiosa delle produzioni.

Per non disperdere la memoria storica della propria laboriosa attività, Uno A Erre offre un percorso espositivo che va dall'archeologia industriale alle ultime creazioni di Giò Pomodoro.

I disegni e i progetti creativi sono presenti solo a partire dal 1946. I materiali cartacei furono distrutti durante i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale.

Tour virtuale del Museo Riduci
Tour virtuale del museo storico aziendale Gori e Zucchi di Unoaerre

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L'archeologia industriale

Le prime tecnologie dell'industria orafa: il maglio verticale (berta) di fattura tedesca degli anni '30, le macchine anni '30 - '40 - '50 per la fabbricazione delle catene (gourmette, rolò, forzatina, veneziana, lumachina, pinzetta e cingolati); il pantografo francese anni '40.

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L'archeologia industriale

I 'ceppi' con il cavaliere ad espansione per 'mettere in tondo' gli anelli e ancora le trafile, gli schiacciafili, i laminatoi e gli utensili per sbalzare, cesellare, incidere e incastonare le pietre preziose.

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La gioielleria chianina

Espressione tipica delle valli aretine sono le realizzazioni della gioielleria “chianina”, aggraziati esempi di gusto popolaresco in auge fin dall’inizio dell’Ottocento.

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Il medagliere

Raccoglie numerose medaglie e placchette di grandi artisti e famosi incisori delle zecche più importanti di Europa, tra i quali B.Bini, Cascella, Dalì, Fiume, Galoppi, Greco, Manzù, Messina, Orlandini, G.Pomodoro, Romagnoli, Rousseau, Scatragli, ecc.

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I gioielli autarchici

Negli anni ’30 i prodotti dell’età bellica sono in prevalenza in placcato meccanico, argento, platinite, rame, marcassite e vetri colorati, per la difficoltà di reperire la materia prima preziosa.

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I bracciali Art Deco

Negli anni ’40 l’Art Deco raggiunge la sua perfezione con gli splendidi bracciali “a piastrelle” a “grana di riso” a “spirale destra e sinistra”.

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I gioielli modulari anni Cinquanta

Intere teche del museo sono dedicate all’esposizione di modelli e bozzetti preparatori di bracciali, pendenti e collier a struttura modulare in auge dal dopoguerra fino agli anni ’80. Questi disegni sono opera di Gianfranco Sacchetti e datano 1955.

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I gioielli smaltati

Verso il 1955 iniziò la smaltatura d’arte e l’utilizzo dello smalto “a miniatura” per cui spille, pendenti e bracciali vennero impreziositi da brillanti rivestimenti variopinti ricchi di giochi di luce, sfumature e dettagli.

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Spada di Saddam Hussein

Fra le curiosità la 'spada di Saddam Hussein': il dittatore iracheno nel 1986 approvò il prototipo di argento da cui derivarono quelle d'oro con pietre preziosissime, destinate agli sceicchi che lo avevano aiutato nella guerra contro l'Iran.

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La Medaglia dell’Amore

Un cult della gioielleria Unoaerre è la Medaglia dell’Amore, diventata un classico per gli innamorati degli anni ’60 ed oggi reinterpretata in modo contemporaneo nella Collezione “Più di ieri, meno di domani”.

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